Il 25 dicembre 2025 è entrato in vigore il nuovo Conto Termico 3.0, un'importante evoluzione del meccanismo di incentivazione statale gestito dal GSE che offre contributi a fondo perduto per migliorare l'efficienza energetica degli edifici e promuovere l'uso di energie rinnovabili.
Il Conto Termico 3.0 rappresenta un incentivo fondamentale per chi desidera investire nell'efficienza energetica. Il programma eroga contributi a fondo perduto destinati all'incremento dell'efficienza energetica degli edifici esistenti e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Disciplinato dal Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025, questo strumento introduce numerose novità rispetto alla versione precedente, ampliando significativamente le possibilità di accesso e le tipologie di interventi finanziabili.
Il Conto Termico 3.0 introduce cambiamenti significativi che rendono l'incentivo più accessibile e completo:
Ampliamento dei beneficiari: Gli incentivi finora riservati alle Pubbliche Amministrazioni sono ora estesi anche agli edifici non residenziali privati del settore terziario, aprendo nuove opportunità per imprese e professionisti.
Fotovoltaico e mobilità elettrica: Una delle novità più rilevanti riguarda l'introduzione di incentivi per l'installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e la realizzazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
Comunità Energetiche: Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e le configurazioni di autoconsumo collettivo possono ora accedere agli incentivi, favorendo la condivisione dell'energia.
Terzo Settore equiparato: Gli enti del Terzo Settore vengono equiparati alle amministrazioni pubbliche, beneficiando delle stesse agevolazioni.
Incentivi potenziati: Per gli edifici ad uso pubblico di piccoli comuni (fino a 15.000 abitanti), scuole, ospedali e strutture sanitarie, l'incentivo può raggiungere il 100% delle spese ammissibili.
Maggiorazioni UE: È prevista una maggiorazione dell'incentivo fino al 35% per interventi di efficienza energetica che utilizzano componenti prodotti esclusivamente nell'Unione Europea.
Il Conto Termico 3.0 è accessibile a diverse categorie di soggetti:
Tutti questi soggetti possono avvalersi di una ESCO (Energy Service Company) come soggetto responsabile, mediante la stipula di un contratto di prestazione energetica.
Per quanto riguarda le categorie catastali, sono ammessi:
Edifici residenziali: tutte le categorie da A/1 ad A/11, incluse abitazioni signorili, civili, economiche, popolari, villini e abitazioni rurali.
Edifici terziari: uffici privati, strutture educative e assistenziali, ospedali, scuole, biblioteche, musei, negozi, laboratori, alberghi, teatri, istituti di credito e molte altre categorie specifiche del settore terziario.
Gli interventi finanziabili si dividono in due macrocategorie:
Riservati a PA, Enti del Terzo Settore non economici e imprese per edifici produttivi o terziari:
Accessibili anche ai privati su edifici residenziali:
Una delle novità più interessanti riguarda il fotovoltaico. PA e imprese possono ora richiedere incentivi per l'installazione di impianti fotovoltaici, a condizione che l'intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione con pompe di calore elettriche.
Il contributo previsto è pari al 20% del costo ammissibile (massimo 1.500 €/kW), con premi fino al 35% per moduli prodotti nell'UE ad alta efficienza. L'impianto deve essere dimensionato in funzione della pompa di calore, e l'incentivo fotovoltaico non può superare quello dell'impianto termico.
Importante: I privati non possono usufruire del Conto Termico 3.0 per il fotovoltaico su edifici residenziali; l'agevolazione è ammessa solo per edifici non residenziali del settore terziario.
L'incentivo varia in base al tipo di intervento e al soggetto richiedente:
Il contributo viene erogato:
L'accesso può avvenire tramite due modalità:
1. Accesso Diretto
Il richiedente deve trasmettere al GSE, attraverso il Portaltermico, la richiesta di concessione degli incentivi entro 90 giorni dalla conclusione degli interventi.
2. Prenotazione
Le PA e le ESCO che operano per loro conto possono presentare una scheda-domanda a preventivo per prenotare l'incentivo prima dell'inizio dei lavori.
Per interventi su generatori fino a 35 kW e sistemi solari fino a 50 m², è prevista una procedura semplificata basata sul Catalogo degli apparecchi domestici del GSE.
Per accedere agli incentivi è necessario rispettare specifiche condizioni:
Gli incentivi del Conto Termico possono essere cumulati con altri bonus in modo limitato:
È possibile, ad esempio, richiedere l'Ecobonus per il cappotto e il Conto Termico per l'impianto solare termico sullo stesso edificio.
Tutta la documentazione deve essere conservata per l'intera durata dell'incentivo e per i cinque anni successivi all'ultima rata:
Nota importante: Non è richiesto il bonifico parlante come per le detrazioni fiscali. È sufficiente allegare la ricevuta leggibile del bonifico bancario o postale.
Il GSE effettua controlli sugli interventi incentivati attraverso verifiche documentali e sopralluoghi, programmati annualmente su almeno l'1% delle richieste ammesse. Le verifiche possono avvenire durante l'istruttoria o nei cinque anni successivi al completamento dell'erogazione.
Il nuovo Conto Termico rappresenta un'opportunità concreta per:
Il Conto Termico 3.0 rappresenta uno strumento fondamentale per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano. Con le novità introdotte dal decreto 2025, l'incentivo diventa ancora più accessibile e completo, aprendo nuove possibilità per privati, imprese e pubbliche amministrazioni.
L'integrazione di fotovoltaico, mobilità elettrica e l'inclusione delle Comunità Energetiche rendono questo meccanismo particolarmente adatto alle sfide della transizione energetica. Per chi sta pianificando interventi di efficientamento energetico, il Conto Termico 3.0 offre un'opportunità da valutare attentamente, eventualmente in combinazione con altri strumenti di incentivazione disponibili.
Per ulteriori informazioni e per presentare la domanda, è possibile consultare il sito del GSE e accedere al Portaltermico, dove sono disponibili tutti i dettagli tecnici e procedurali necessari.