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Pannelli PIR B-V swisspor: caratteristiche, spessori e posa sul tetto

Il pannello swisspor PIR B-V è un isolante in schiuma rigida PIR con superficie bitumata, studiato per i tetti dove la guaina si posa a fiamma: in scheda tecnica offre λD da 0,024 a 0,027 W/mK, spessori da 30 a 200 mm e compressione ≥150 kPa. Questa guida spiega come è fatto, dove si usa, come si posa e in cosa si differenzia dagli altri pannelli della gamma.

 

Cos'è il pannello swisspor PIR B-V

Il swissporPIR B-V è un pannello termoisolante in schiuma rigida PIR a celle chiuse, esente da CFC e HCFC, destinato all'isolamento di coperture e pavimenti. A prima vista è il rivestimento a distinguerlo: la faccia superiore è in velo vetro bitumato con pellicola in polipropilene antifiamma, quella inferiore in velo vetro con rivestimento mineralizzato.

La faccia bitumata è il motivo per cui il B-V è il pannello PIR swisspor pensato per le guaine posate a fiamma. La scheda tecnica lo indica per l'isolamento di coperture "con possibilità di sfiammatura" e la brochure di gamma parla di elevata resistenza alla sfiammatura durante la posa. Il PIR Alu, per confronto, è descritto in brochure per coperture sotto manti con fissaggi a freddo.

Il prodotto è realizzato da swisspor, gruppo svizzero, e distribuito in Italia da swisspor Italia S.r.l. (Roverbella, Mantova). È marcato CE secondo UNI EN 13165:2016 e prodotto da azienda certificata UNI EN ISO 9001:2015.

In sintesi

  • Schiuma PIR a celle chiuse, senza CFC e HCFC
  • Sopra: velo vetro bitumato con pellicola in polipropilene antifiamma
  • Sotto: velo vetro con rivestimento mineralizzato
  • Usi indicati: coperture (con possibilità di sfiammatura) e pavimenti

Prestazioni termiche: lambda e resistenza termica

La conducibilità termica dichiarata del PIR B-V, misurata a 10 °C secondo EN 12667, scende all'aumentare dello spessore: 0,027 W/mK fino a 70 mm, 0,025 W/mK a 80 e 100 mm, 0,024 W/mK da 120 a 200 mm. Chi cerca la resistenza termica di progetto trova i valori già dichiarati in scheda, spessore per spessore.

Spessore (mm)

λD (W/mK)

RD (m²K/W)

1/RD, solo strato isolante (W/m²K)

30

0,027

1,10

0,91

40

0,027

1,45

0,69

50

0,027

1,85

0,54

60

0,027

2,20

0,45

70

0,027

2,55

0,39

80

0,025

3,20

0,31

100

0,025

4,00

0,25

120

0,024

5,00

0,20

140

0,024

5,80

0,17

150

0,024

6,25

0,16

160

0,024

6,65

0,15

180

0,024

7,50

0,13

200

0,024

8,30

0,12

La quarta colonna è un calcolo nostro (1 diviso RD) e serve solo a dare un ordine di grandezza: non è la trasmittanza della copertura, che dipende da tutti gli strati del pacchetto e dalle resistenze superficiali. Per verificare i limiti di legge servono il calcolo di progetto e la zona climatica dell'edificio.

Secondo swisspor, il lambda dichiarato dei suoi PIR rappresenta il valore medio della prestazione isolante in 25 anni di esercizio, non solo il dato di prodotto nuovo.

Occhio al vapore. Il fattore di resistenza alla diffusione del vapore del B-V è μ 33 (EN 12086); i pannelli con rivestimento in alluminio della stessa gamma superano μ 100000 in brochure. Il B-V quindi non fa da barriera al vapore: la scheda di sistema swisspor chiede di posare lo strato di controllo al vapore sempre sul lato caldo invernale dell'isolante, dimensionandolo con l'analisi termoigrometrica del pacchetto.

Spessori, formati e prestazioni meccaniche

Il PIR B-V si fornisce a spigolo vivo in due formati, 1200×600 mm e 2400×1200 mm, con spessori da 30 a 200 mm. Altri formati e spessori sono disponibili a richiesta.

Caratteristica

Valore

Norma

Compressione al 10% di deformazione

≥150 kPa (CS(10/Y)150)

EN 826

Compressione al 2% di deformazione

≥60 kPa (CS(2/Y)60)

EN 826

Durabilità della compressione (invecchiamento)

≥25 kPa (CC(2/1,5/50))

EN 1606

Massa volumica apparente (sola schiuma)

circa 30 kg/m³

produttore

Temperatura limite di utilizzo

da −40 a +110 °C

produttore

Calore specifico

1404 J/(kg·K)

EN 10456

Dilatazione termica lineare

0,05 mm/mK

—

Le tolleranze dichiarate sono classe T2 sullo spessore: ±2 mm sotto i 50 mm, ±3 mm da 50 a 75 mm, +5/−3 mm oltre i 75 mm. Per larghezza e lunghezza si va da ±5 mm (sotto i 1000 mm) a ±10 mm (fino a 4000 mm); l'ortogonalità è ≤5 mm/m e lo scostamento dalla planarità è ≤5 mm sul pannello 1200×600 e ≤10 mm sul 2400×1200.

Per carichi più alti esiste la versione HD, con compressione al 10% ≥200 kPa: la confrontiamo più avanti.

Dove si usa il PIR B-V: tetto piano caldo, tetto a falda e pavimenti

Le applicazioni dichiarate in scheda sono l'isolamento di coperture, con possibilità di sfiammatura, e di pavimenti. Nella guida swisspor alle coperture il B-V è una delle due soluzioni consigliate sia per il tetto piano caldo sia per il tetto a falda, insieme al PIR Premium. A distinguerle è l'impermeabilizzazione scelta dal progettista: il B-V è indicato per l'incollaggio a fiamma di membrane bitume-polimero, il Premium per TPO e bitume adesivo a freddo.

Tetto piano caldo. Il manto impermeabile sta sopra l'isolante, che così resta protetto dagli agenti atmosferici. Secondo swisspor è la soluzione di gran lunga più usata in Italia, nelle nuove costruzioni come nelle ristrutturazioni. Lo schema tipico, dal basso: solaio, massetto pendenzato (nei disegni swisspor con pendenza minima dell'1%), strato di controllo al vapore, isolante, primo e secondo strato di tenuta.

Tetto a falda. Le indicazioni swisspor chiedono un isolante con buona resistenza a compressione, capace di assorbire gli sbalzi termici e con comportamento al fuoco idoneo. Se il progetto prevede una guaina bituminosa, dice la guida, bisogna usare un isolante adatto alla sfiammatura: il B-V lo è.

Pavimenti. La scheda tecnica cita l'isolamento di pavimenti tra gli usi. Per i sottofondi su solai intermedi la gamma swisspor ha però un prodotto dedicato, il PIR Floor con rivestimento in alluminio resistente agli alcali.

Quando non è la scelta giusta, secondo gli schemi swisspor:

Copertura

Soluzione indicata da swisspor

Piano rovescio

XPS 300 SF o XPS 500 SF

Terrazza pedonabile

PIR Premium o XPS 300 SF (B-V non citato)

Tetto giardino

PIR Premium (tetto caldo) o XPS 500 SF (rovescio)

Tetto parcheggio

PIR Alu HD o XPS 300 SF

Pendenzato

EPS ISORAY 150 C-R o TATANKA CZ-R

Falda con fotovoltaico

PIR Vento F (Bs1d0); il B-V è tra le alternative idonee

Come si posa il PIR B-V

La sequenza per il tetto piano caldo segue le indicazioni delle guide swisspor; il progetto esecutivo e la direzione lavori restano comunque il riferimento.

  1. Piano di posa. Asciutto, pulito, privo di asperità significative e con la pendenza necessaria a evitare ristagni d'acqua.
  2. Controllo al vapore. Membrana in bitume, bitume/alluminio o polimerica, sul lato caldo invernale dell'isolante, scelta con l'analisi termoigrometrica. Va continua su tutta la superficie, con risvolti sui bordi e attorno a camini e tubazioni.
  3. Posa dei pannelli. Ben accostati, senza spazi tra loro. Il vincolo al supporto può essere con fissaggio meccanico, zavorra o incollaggio a caldo o a freddo.
  4. Resistenza al vento. Va verificata in progetto secondo la norma UNI 11442, scegliendo il sistema di fissaggio di conseguenza.
  5. Manto impermeabile. Sul B-V si stende la membrana bitume-polimero in completa aderenza, a fiamma, nella soluzione a doppio strato indicata negli schemi swisspor.

Per la sfiammatura vale la regola di sempre: posatori qualificati e istruzioni del produttore della membrana. La scheda del B-V garantisce la compatibilità del rivestimento con la posa a fiamma, non sostituisce le procedure di sicurezza di cantiere.

Nel tetto a falda i pannelli si posano a secco con il lato lungo parallelo alla gronda, partendo dal listello di gronda verso il colmo. Sopra si stende la membrana traspirante e si realizza la ventilazione sotto tegola, o una microventilazione con listelli paralleli alla gronda.

Reazione al fuoco: Euroclasse E e Broof(t2)

Il PIR B-V ha Euroclasse E secondo EN 13501-1, la classe base dei prodotti da costruzione. Lo dichiara la scheda tecnica, e la guida alle coperture la riporta accanto al lambda e alla compressione come dato di prodotto. Non è quindi un pannello pensato per le applicazioni dove si richiede una reazione al fuoco migliorata.

La scheda riporta anche la classificazione Broof(t2) per il comportamento del sistema di copertura al fuoco esterno (UNI CEN/TS 1187 e UNI EN 13501-5). Vale solo con il pannello posizionato come substrato sotto un manto impermeabile idoneo e certificato: la classe è del pacchetto completo, non del pannello preso da solo.

Quando il progetto richiede di più, swisspor propone un altro prodotto: il PIR Vento F raggiunge la classe Bs1d0 e viene indicato per le pareti ventilate e per le coperture a falda con impianto fotovoltaico.

PIR B-V, B-V HD, Vello, Premium e Vento F a confronto

Il B-V non è l'unico pannello PIR swisspor per le coperture. Questa tabella, costruita sui dati delle schede tecniche e della brochure di gamma, aiuta a capire quando conviene un'alternativa.

Pannello

Rivestimento

λD (W/mK)

Compressione 10%

Reazione al fuoco

Uso tipico secondo swisspor

PIR B-V

Sopra velo vetro bitumato, sotto velo vetro mineralizzato

0,024–0,027

≥150 kPa

E

Coperture con sfiammatura, pavimenti

PIR B-V HD

Come B-V

0,024–0,027

≥200 kPa

E

Come B-V, per carichi più alti

PIR Vello

Velo vetro mineralizzato su entrambi i lati

0,025–0,027

≥150 kPa

E

Coperture, pavimenti, pareti

PIR Premium

Multistrato in alluminio

0,020

≥150 kPa

E

Tetto caldo con TPO o bitume a freddo, terrazze

PIR Vento F

Velo vetro mineralizzato e velo con grafite espandibile

0,024–0,027

≥150 kPa

Bs1d0

Pareti ventilate, falda con fotovoltaico

In pratica: si parte dal tipo di impermeabilizzazione. Se il manto è bituminoso a fiamma, il B-V è il candidato naturale; se i carichi sul pacchetto sono maggiori, si valuta la versione HD, che ha massa volumica di circa 34 kg/m³ contro i circa 30 del B-V; se serve il lambda più basso della gamma tetto, il Premium arriva a 0,020 W/mK. Il Premium Plus, a 0,018 W/mK, è il più performante in assoluto.

Sostenibilità e Criteri Ambientali Minimi (CAM)

La voce di capitolato del B-V dichiara la conformità ai Criteri Ambientali Minimi con certificazione di prodotto ICMQ secondo il regolamento CP DOC 262. Per chi lavora su appalti pubblici è il dato da cercare per primo, perché i CAM per l'edilizia sono un requisito di quei bandi.

Sul fronte ambientale swisspor dichiara inoltre:

  • prodotti fabbricati senza additivi contenenti alogeni;
  • una strategia di riciclo che arriva al recupero degli scarti di cantiere, con sacchi dedicati;
  • una dichiarazione ambientale di prodotto (EPD) per i pannelli PIR.

Un dettaglio da controllare quando si scrive un capitolato: la voce del B-V cita l'EPD secondo EN 15804+A1:2013, mentre la brochure di gamma (rev. 0 del 4 febbraio 2026) richiama la EN 15804+A2:2019. Conviene chiedere a swisspor Italia quale dichiarazione sia in vigore per il lotto che si ordina.

Domande frequenti sul PIR B-V swisspor

Qual è il lambda del PIR B-V?

La conducibilità termica dichiarata a 10 °C è 0,027 W/mK da 30 a 70 mm, 0,025 W/mK a 80 e 100 mm e 0,024 W/mK da 120 a 200 mm.

Quali spessori e formati esistono?

Spessori da 30 a 200 mm, spigolo vivo, nei formati 1200×600 mm e 2400×1200 mm. Altre misure si ottengono a richiesta.

Il PIR B-V si può sfiammare?

Sì: la faccia superiore è in velo vetro bitumato con pellicola in polipropilene antifiamma, e la scheda tecnica indica l'isolamento di coperture con possibilità di sfiammatura.

Che differenza c'è tra PIR B-V e PIR B-V HD?

Sono uguali per rivestimenti, spessori e lambda. Cambia la resistenza a compressione al 10% di deformazione, ≥150 kPa per il B-V e ≥200 kPa per l'HD, e la massa volumica della schiuma, circa 30 contro circa 34 kg/m³.

Serve la barriera al vapore?

Il B-V ha μ 33 e non è una barriera al vapore. Lo strato di controllo al vapore va previsto sul lato caldo invernale dell'isolante, dimensionato con l'analisi termoigrometrica del pacchetto.

Posso usarlo su una terrazza pedonabile o su un tetto giardino?

Negli schemi swisspor per terrazze e tetti giardino le soluzioni migliori sono il PIR Premium e gli XPS, non il B-V. Per carichi elevati, come un tetto parcheggio, la proposta è il PIR Alu HD (≥350 kPa).

È conforme ai CAM?

La voce di capitolato dichiara la conformità ai Criteri Ambientali Minimi con certificazione ICMQ secondo il regolamento CP DOC 262.

Che reazione al fuoco ha?

Euroclasse E secondo EN 13501-1, con classificazione Broof(t2) per il sistema di copertura quando il pannello è posato sotto un manto idoneo e certificato.

Conclusioni

Il PIR B-V di swisspor è la scelta lineare quando il tetto, piano caldo o a falda, prevede una guaina bituminosa a fiamma: rivestimento bitumato, lambda tra 0,024 e 0,027 W/mK, compressione ≥150 kPa e spessori fino a 200 mm. Se il manto è un'altra tipologia, i carichi sono alti o serve una reazione al fuoco migliore, la gamma offre B-V HD, Premium, Alu HD o Vento F.

Per quotazioni, disponibilità e supporto di progetto: contatta i punti vendita STELDO per maggiori informazioni.


Pubblicato in data: 03 Novembre 2026

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