Fibretherm Grigolin: il manuale pratico dell'intonaco termoisolante

13 Marzo 2026

Fibretherm Grigolin: il manuale pratico dell'intonaco termoisolante

Caratteristiche tecniche, campi d'impiego, istruzioni di applicazione, pregi e difetti del prodotto di punta di Fornaci Calce Grigolin per il risparmio energetico.

Quando un cappotto termico non è praticabile — per vincoli architettonici, spazi ridotti o esigenze di cantiere — l'intonaco termoisolante è la risposta. E il Fibretherm di Fornaci Calce Grigolin è uno dei prodotti più completi e diffusi sul mercato italiano in questa categoria. Ecco tutto quello che devi sapere per sceglierlo consapevolmente.

1. Cos'è il Fibretherm Grigolin

Fibretherm è l'intonaco termoisolante fibrato di punta prodotto da Fornaci Calce Grigolin S.p.A., azienda veneta con sede a Susegana (Treviso), specializzata da decenni nella produzione di malte, intonaci e sistemi costruttivi per l'edilizia.

Si tratta di un premiscelato a secco conforme alla norma UNI EN 998-1, progettato per migliorare le prestazioni termiche delle pareti sia dall'interno che dall'esterno, senza la necessità di ricorrere a sistemi a cappotto. La presenza combinata di polistirolo e perlite nell'impasto lo rende un materiale alleggerito, con proprietà isolanti nettamente superiori a un intonaco tradizionale.

Il nome del prodotto richiama la sua natura: Fibro (fibrato, rinforzato con fibre) + Therm (termico, isolante). È pensato non solo per il miglioramento energetico, ma anche per risolvere problemi pratici di cantiere, come l'intonacatura di superfici con geometrie complesse o la necessità di corpi intonaco di spessore superiore alla norma.

🏭

Chi è Grigolin? Fornaci Calce Grigolin è un'azienda storica del triveneto, con oltre 70 anni di attività. Il suo marchio è sinonimo di qualità nella produzione di calci, malte e sistemi costruttivi per l'edilizia civile e industriale, con distribuzione capillare in tutta Italia.

2. Composizione e formulazione

La formulazione del Fibretherm è il risultato di un'accurata selezione di componenti che lavorano in sinergia per garantire isolamento, leggerezza, adesione e durabilità:

Legante idraulico (EN 197)

Il cemento Portland fornisce la resistenza meccanica di base e garantisce l'indurimento in presenza di umidità, rendendo il prodotto adatto anche all'uso esterno.

Legante aereo (EN 459)

La calce aerea contribuisce alla lavorabilità dell'impasto, migliora la traspirabilità e riduce la tendenza alla fessurazione durante l'essiccazione.

Polistirolo ed aggregati leggeri (perlite)

Sono i veri "protagonisti" dell'isolamento. Le microsfere di polistirolo e la perlite espansa riducono la conducibilità termica dell'intonaco da valori tipici di 0,5–0,8 W/mK degli intonaci ordinari fino a λ = 0,13 W/mK. Contribuiscono inoltre ad alleggerire il prodotto, con un peso specifico di circa 550 kg/m³, contro i 1.400–1.800 kg/m³ degli intonaci cementizi tradizionali.

Agente idrofugo

L'idrofugo integrato nella formulazione riduce l'assorbimento capillare dell'acqua, rendendo il prodotto resistente all'umidità esterna e idoneo anche in applicazioni di facciata. Questo lo differenzia dalla maggior parte degli intonaci alleggeriti presenti sul mercato.

Sabbia fine (0–1,2 mm) e additivi specifici

La granulometria selezionata (diametro massimo 1,2 mm) garantisce una tessitura omogenea e una finitura regolare. Gli additivi specifici migliorano la coesione interna e l'aderenza ai supporti.

3. Scheda tecnica completa

Dati Tecnici — Fibretherm Grigolin
Classificazione Intonaco premiscelato termoisolante fibrato — UNI EN 998-1
Componenti principali Legante idraulico (EN 197), legante aereo (EN 459), sabbia 0–1,2 mm, polistirolo, perlite, agente idrofugo, additivi
Peso specifico (in caduta libera) ~550 kg/m³
Diametro massimo aggregato 1,2 mm
Acqua d'impasto ~60% / circa 12 litri per sacco da 20 kg
Resa teorica ~4 m²/sacco per cm di spessore (40 litri di sacco)
Resistenza a flessione 0,8 N/mm²
Resistenza a compressione 1,6 N/mm² — Categoria CS I (EN 998-1)
Conducibilità termica λ 0,13 W/mK (valore da tabulato)
Permeabilità al vapore acqueo μ 10
Adesione al supporto > 0,1 N/mm² — Tipo di frattura A
Assorbimento d'acqua W0 (idrofugato)
Reazione al fuoco Classe A1
Spessore minimo applicazione 2 cm
Spessore massimo consigliato ~4–5 cm (in più strati)
Temperatura di applicazione +5°C ÷ +30°C
Formato disponibile Sacchi da 20 kg
📐

λ = 0,13 W/mK: questo è un valore eccellente per un intonaco. A titolo di confronto, un intonaco di cemento tradizionale ha λ ≈ 0,8–1,0 W/mK: il Fibretherm isola circa 6–8 volte meglio. Con 4 cm di Fibretherm si ottiene una resistenza termica R ≈ 0,31 m²K/W, equivalente a circa 1,2 cm di polistirene espanso.

4. Campi d'impiego

Fibretherm è pensato per un'ampia gamma di utilizzi, con alcune indicazioni precise fornite dal produttore sui supporti compatibili e su quelli da evitare.

Supporti compatibili

Il prodotto si presta a essere utilizzato su: laterizio (inclusi mattoni Poroton e laterizi porizzati ad alta resistenza termica con λ < 0,13 W/mK), calcestruzzo ruvido, blocchi in calcestruzzo o silicato, reti porta-intonaco e sottofondi interni ed esterni in buone condizioni. È particolarmente efficace abbinato a blocchi in laterizio porizzato, poiché completa e potenzia le già buone prestazioni termiche di questi supporti.

Supporti non compatibili

Fibretherm non deve essere applicato su supporti in gesso, superfici verniciate, inconsistenti o friabili. I calcestruzzi lisci devono essere preventivamente rinzaffati con il prodotto aggrappante RG 12 Grigolin (o in alternativa trattati con AG 12 RINFLEX) per garantire l'adesione necessaria.

Applicazioni tipiche

I principali campi d'impiego del Fibretherm includono l'intonacatura esterna di facciate dove un cappotto termico non è realizzabile, il risanamento termico di pareti dall'interno, il completamento di murature con blocchi termoisolanti, e la gestione di spessori elevati (superiori ai 2 cm) dove intonaci tradizionali mostrerebbero problemi di coesione e ritiro.

⚠️

Attenzione ai ponti termici: l'intonaco termoisolante è efficace sulle superfici murarie, ma non risolve i ponti termici strutturali (travi, pilastri, solette). Per una diagnosi completa, è consigliato affidarsi a un termografista o a un tecnico energetico prima di pianificare l'intervento.

5. Come si applica: guida passo per passo

La corretta applicazione del Fibretherm è fondamentale per ottenere i risultati tecnici previsti dalla scheda del prodotto. Di seguito le fasi operative essenziali.

1

Preparazione del supporto

Pulire la superficie da polvere, grasso, parti friabili e residui di vecchi intonaci. Se il supporto è in calcestruzzo liscio, applicare uno strato di aggrappante (RG 12 o AG 12 RINFLEX). Bagnare abbondantemente i supporti assorbenti prima dell'applicazione, soprattutto in stagione calda o con vento.

2

Preparazione dell'impasto

Versare il contenuto del sacco in un recipiente con circa 12 litri d'acqua fredda e pulita (corrispondente a ~60% del peso). Mescolare con miscelatore elettrico a bassa velocità per 2–3 minuti fino a ottenere un impasto omogeneo, privo di grumi. Lasciare riposare 2 minuti e rimescolare brevemente prima dell'uso.

3

Posa delle guide (facoltativa ma consigliata)

Per garantire planimetria e spessore uniforme — soprattutto su campiture ampie — posizionare guide in metallo o in gesso a intervalli di circa 1,2–1,5 m, alla quota dello spessore desiderato.

4

Applicazione a mano o a macchina

Il Fibretherm può essere applicato a frattazzo o con intonacatrice. In entrambi i casi si procede dall'alto verso il basso, in strati di 2–3 cm. Se lo spessore totale supera i 3 cm, è preferibile applicare in due strati successivi: attendere che il primo strato abbia iniziato a indurire (circa 24 ore) prima di applicare il secondo.

5

Frattazzatura e regolarizzazione

Quando il materiale è ancora fresco (entro 20–30 minuti dall'applicazione), regolarizzare la superficie con frattazzo metallico o fratazzo spugnato. La superficie ottenuta è pronta per ricevere intonachini, rasature decorative o pitture per esterni.

6

Maturazione e finitura

Proteggere la superficie da sole diretto, vento e gelo per le prime 48 ore. Dopo la completa maturazione (solitamente 28 giorni per le prestazioni meccaniche finali), il Fibretherm è pronto per ricevere il rivestimento di finitura a scelta.

🌡️ Condizioni di applicazione: temperatura compresa tra +5°C e +30°C. Evitare l'applicazione in presenza di forti venti, pioggia imminente o irraggiamento solare diretto sulla superficie. Il ritiro plastico è assente in condizioni termoigrometriche standard.

6. Spessori e resa

La scelta dello spessore di applicazione è determinante per il risultato energetico finale. Con il Fibretherm è possibile ottenere miglioramenti termici misurabili anche con spessori relativamente contenuti.

Resistenza termica al variare dello spessore (λ = 0,13 W/mK)
Spessore applicato Resistenza termica R (m²K/W)
2 cm (spessore minimo) 0,15 m²K/W
3 cm 0,23 m²K/W
4 cm 0,31 m²K/W
5 cm (spessore massimo) 0,38 m²K/W

La resa teorica del prodotto è di circa 4 m²/sacco da 20 kg per ogni centimetro di spessore. Per coprire 100 m² di parete a 3 cm di spessore saranno necessari circa 75 sacchi.

💡

Ottimizzazione energetica: lo spessore di 3–4 cm è quello che garantisce il miglior equilibrio tra prestazione termica e facilità di posa. Spessori superiori ai 5 cm richiedono più strati e tempi di posa più lunghi, senza un incremento proporzionale dell'isolamento.

7. Pregi e difetti

Valutare con onestà i punti di forza e le limitazioni del Fibretherm è fondamentale per capire in quali contesti è la soluzione giusta — e quando, invece, conviene orientarsi verso altri sistemi.

✦ Pregi
  • Conducibilità λ = 0,13 W/mK: eccellente per un intonaco cementizio
  • Prodotto fibrato: resistenza alla fessurazione superiore agli intonaci standard
  • Idrofugato: adatto all'esterno senza trattamenti aggiuntivi
  • Peso specifico basso (~550 kg/m³): meno carico sulla struttura
  • Uso interno ed esterno senza distinzione di formulazione
  • Applicabile in spessori maggiori di 2 cm senza problemi di ritiro
  • Reazione al fuoco classe A1: massima sicurezza antincendio
  • Compatibile con blocchi Poroton e laterizi porizzati ad alta efficienza termica
  • Premiscelato: pronto all'uso, basta aggiungere acqua
  • Conformità UNI EN 998-1 con marcatura CE
✦ Difetti
  • Non sostituisce un cappotto termico: R massimo ~0,38 m²K/W a 5 cm
  • Richiede rinzaffo preventivo su calcestruzzo liscio
  • Non applicabile su gesso, superfici verniciate o friabili
  • Tempo di lavorabilità limitato (~20 min): necessita organizzazione del cantiere
  • Spessori oltre i 3 cm richiedono doppia passata con attesa intermedia
  • Prezzo più elevato rispetto a un intonaco tradizionale
  • Non risolve i ponti termici strutturali
  • L'effetto isolante va calcolato in combinazione con la muratura: non va sovrastimato

8. Fibretherm vs cappotto termico: quando scegliere cosa

La domanda più comune che riceviamo è: "Quando conviene usare il Fibretherm invece di un cappotto?" Non si tratta di una gara tra prodotti, ma di strumenti diversi per scenari diversi.

Criterio Fibretherm (intonaco termico) Cappotto EPS/Lana di Roccia
Isolamento ottenibile Medio (R ≈ 0,15–0,38 m²K/W) Elevato (R ≈ 1,25–5,0+ m²K/W)
Uso interno ✓ Ideale ✗ Impraticabile
Uso esterno su facciate vincolate ✓ Possibile ✗ Spesso vietato
Modifica dell'ingombro della parete Minima (2–5 cm) Significativa (8–20+ cm)
Complessità esecutiva Bassa-media Media-alta
Rischio di condensazione interstiziale Ridotto (idrofugato, μ 10) Da valutare con calcolo Glaser
Costo indicativo a m² Materiale: ~5–12 €/m² per cm
+ posa
Sistema completo: 60–140+ €/m²
Accesso a bonus fiscali ✓ Ecobonus (condizioni) ✓ Ecobonus / Superbonus
🎯

La regola pratica: scegli il Fibretherm quando il problema è tecnico (non si può aggiungere spessore, facciate vincolate, lavorazioni dall'interno, grandi spessori richiesti) o quando il miglioramento richiesto è moderato. Scegli il cappotto quando l'obiettivo è massimizzare l'isolamento e raggiungere le classi energetiche più alte (A1, A2, A+).

9. Bonus fiscali e detrazioni

I lavori di efficienza energetica che includono intonaci termoisolanti possono accedere a diverse agevolazioni fiscali previste dalla normativa italiana. Ecco una panoramica.

Ecobonus 50–65%

L'Ecobonus consente di detrarre il 50% (per edifici residenziali non soggetti a obblighi specifici) o il 65% delle spese sostenute per interventi che migliorano le prestazioni energetiche dell'involucro edilizio, a condizione che vengano rispettati i valori massimi di trasmittanza termica U previsti dal decreto ministeriale vigente. L'intervento deve essere certificato da un tecnico abilitato (APE ante e post-operam).

Bonus Ristrutturazioni 50%

In alternativa, l'installazione di intonaci termoisolanti può rientrare nel Bonus Ristrutturazioni con detrazione del 50% delle spese (fino al massimale di legge), anche senza il requisito del miglioramento della trasmittanza. Questa è spesso la via più semplice per interventi di piccola entità.

📋

Importante: le agevolazioni fiscali sono soggette a variazioni normative. Prima di avviare qualsiasi intervento, consulta un tecnico abilitato (ingegnere, architetto o geometra) e verifica la normativa vigente. Steldo può aiutarti a trovare il professionista giusto nella tua area.

10. Domande frequenti (FAQ)

Cos'è esattamente il Fibretherm Grigolin?

È un intonaco termoisolante fibrato e idrofugato prodotto da Fornaci Calce Grigolin, a base di leganti idraulici, polistirolo e perlite, con conducibilità termica λ = 0,13 W/mK. Si usa sia in interno che in esterno su supporti come laterizio, calcestruzzo ruvido e blocchi.

Qual è la conducibilità termica del Fibretherm?

La conducibilità termica dichiarata è λ = 0,13 W/mK (valore da tabulato secondo UNI EN 998-1). Questo lo rende uno degli intonaci cementizi più performanti a livello termico disponibili sul mercato, con prestazioni circa 6–8 volte migliori rispetto a un intonaco tradizionale.

Il Fibretherm può sostituire il cappotto termico?

Non completamente. Offre un isolamento significativo ma limitato: lo spessore massimo applicabile è circa 4–5 cm, corrispondente a una resistenza termica aggiuntiva di R ≈ 0,38 m²K/W, ben al di sotto di un cappotto da 10–14 cm (R ≈ 2,5–4,0 m²K/W). È la soluzione ideale dove il cappotto non è realizzabile: interni, facciate vincolate, edifici storici.

Posso applicare il Fibretherm dall'interno per risolvere problemi di muffa?

Sì, il Fibretherm è adatto all'uso interno ed è una delle soluzioni più efficaci per risolvere la condensazione superficiale e la muffa causate da ponti termici localizzati o da pareti con insufficiente isolamento. Alzando la temperatura superficiale della parete, si riducono le condizioni favorevoli alla formazione di condensa.

Quanti sacchi servono per intonacare 100 m² con 3 cm di spessore?

La resa teorica è di circa 4 m²/sacco per centimetro di spessore. Per 100 m² a 3 cm occorrono quindi circa 75 sacchi da 20 kg. Aggiungere sempre un margine del 5–10% per sfridi, angoli e irregolarità del supporto.

È compatibile con blocchi Poroton?

Sì, e anzi è particolarmente indicato per questa applicazione. I blocchi Poroton e i laterizi porizzati con λ < 0,13 W/mK abbinati al Fibretherm creano un sistema parete ad alta efficienza termica, massimizzando il contributo isolante sia della muratura che dell'intonaco.

Hai un progetto di ristrutturazione energetica?

Il nostro team ti aiuta a scegliere il prodotto più adatto, calcolare le quantità e individuare le migliori opportunità di risparmio fiscale.

Richiedi una consulenza gratuita
✍️

Redazione Steldo

Il team editoriale di Steldo cura guide tecniche su materiali da costruzione, isolamento termico e sistemi edilizi per aiutare professionisti e privati a fare scelte consapevoli e documentate.

STELDO SRL 

loc. Ceole 7/B

38066 Riva del Garda

P. Iva 00649920220

Codice univoco: T04ZHR3
Capitale sociale € 100.000 interamente versato