Caratteristiche tecniche, campi d'impiego, istruzioni di applicazione, pregi e difetti del prodotto di punta di Fornaci Calce Grigolin per il risparmio energetico.
Quando un cappotto termico non è praticabile — per vincoli architettonici, spazi ridotti o esigenze di cantiere — l'intonaco termoisolante è la risposta. E il Fibretherm di Fornaci Calce Grigolin è uno dei prodotti più completi e diffusi sul mercato italiano in questa categoria. Ecco tutto quello che devi sapere per sceglierlo consapevolmente.
Fibretherm è l'intonaco termoisolante fibrato di punta prodotto da Fornaci Calce Grigolin S.p.A., azienda veneta con sede a Susegana (Treviso), specializzata da decenni nella produzione di malte, intonaci e sistemi costruttivi per l'edilizia.
Si tratta di un premiscelato a secco conforme alla norma UNI EN 998-1, progettato per migliorare le prestazioni termiche delle pareti sia dall'interno che dall'esterno, senza la necessità di ricorrere a sistemi a cappotto. La presenza combinata di polistirolo e perlite nell'impasto lo rende un materiale alleggerito, con proprietà isolanti nettamente superiori a un intonaco tradizionale.
Il nome del prodotto richiama la sua natura: Fibro (fibrato, rinforzato con fibre) + Therm (termico, isolante). È pensato non solo per il miglioramento energetico, ma anche per risolvere problemi pratici di cantiere, come l'intonacatura di superfici con geometrie complesse o la necessità di corpi intonaco di spessore superiore alla norma.
Chi è Grigolin? Fornaci Calce Grigolin è un'azienda storica del triveneto, con oltre 70 anni di attività. Il suo marchio è sinonimo di qualità nella produzione di calci, malte e sistemi costruttivi per l'edilizia civile e industriale, con distribuzione capillare in tutta Italia.
La formulazione del Fibretherm è il risultato di un'accurata selezione di componenti che lavorano in sinergia per garantire isolamento, leggerezza, adesione e durabilità:
Il cemento Portland fornisce la resistenza meccanica di base e garantisce l'indurimento in presenza di umidità, rendendo il prodotto adatto anche all'uso esterno.
La calce aerea contribuisce alla lavorabilità dell'impasto, migliora la traspirabilità e riduce la tendenza alla fessurazione durante l'essiccazione.
Sono i veri "protagonisti" dell'isolamento. Le microsfere di polistirolo e la perlite espansa riducono la conducibilità termica dell'intonaco da valori tipici di 0,5–0,8 W/mK degli intonaci ordinari fino a λ = 0,13 W/mK. Contribuiscono inoltre ad alleggerire il prodotto, con un peso specifico di circa 550 kg/m³, contro i 1.400–1.800 kg/m³ degli intonaci cementizi tradizionali.
L'idrofugo integrato nella formulazione riduce l'assorbimento capillare dell'acqua, rendendo il prodotto resistente all'umidità esterna e idoneo anche in applicazioni di facciata. Questo lo differenzia dalla maggior parte degli intonaci alleggeriti presenti sul mercato.
La granulometria selezionata (diametro massimo 1,2 mm) garantisce una tessitura omogenea e una finitura regolare. Gli additivi specifici migliorano la coesione interna e l'aderenza ai supporti.
| Classificazione | Intonaco premiscelato termoisolante fibrato — UNI EN 998-1 |
| Componenti principali | Legante idraulico (EN 197), legante aereo (EN 459), sabbia 0–1,2 mm, polistirolo, perlite, agente idrofugo, additivi |
| Peso specifico (in caduta libera) | ~550 kg/m³ |
| Diametro massimo aggregato | 1,2 mm |
| Acqua d'impasto | ~60% / circa 12 litri per sacco da 20 kg |
| Resa teorica | ~4 m²/sacco per cm di spessore (40 litri di sacco) |
| Resistenza a flessione | 0,8 N/mm² |
| Resistenza a compressione | 1,6 N/mm² — Categoria CS I (EN 998-1) |
| Conducibilità termica λ | 0,13 W/mK (valore da tabulato) |
| Permeabilità al vapore acqueo μ | 10 |
| Adesione al supporto | > 0,1 N/mm² — Tipo di frattura A |
| Assorbimento d'acqua | W0 (idrofugato) |
| Reazione al fuoco | Classe A1 |
| Spessore minimo applicazione | 2 cm |
| Spessore massimo consigliato | ~4–5 cm (in più strati) |
| Temperatura di applicazione | +5°C ÷ +30°C |
| Formato disponibile | Sacchi da 20 kg |
λ = 0,13 W/mK: questo è un valore eccellente per un intonaco. A titolo di confronto, un intonaco di cemento tradizionale ha λ ≈ 0,8–1,0 W/mK: il Fibretherm isola circa 6–8 volte meglio. Con 4 cm di Fibretherm si ottiene una resistenza termica R ≈ 0,31 m²K/W, equivalente a circa 1,2 cm di polistirene espanso.
Fibretherm è pensato per un'ampia gamma di utilizzi, con alcune indicazioni precise fornite dal produttore sui supporti compatibili e su quelli da evitare.
Il prodotto si presta a essere utilizzato su: laterizio (inclusi mattoni Poroton e laterizi porizzati ad alta resistenza termica con λ < 0,13 W/mK), calcestruzzo ruvido, blocchi in calcestruzzo o silicato, reti porta-intonaco e sottofondi interni ed esterni in buone condizioni. È particolarmente efficace abbinato a blocchi in laterizio porizzato, poiché completa e potenzia le già buone prestazioni termiche di questi supporti.
Fibretherm non deve essere applicato su supporti in gesso, superfici verniciate, inconsistenti o friabili. I calcestruzzi lisci devono essere preventivamente rinzaffati con il prodotto aggrappante RG 12 Grigolin (o in alternativa trattati con AG 12 RINFLEX) per garantire l'adesione necessaria.
I principali campi d'impiego del Fibretherm includono l'intonacatura esterna di facciate dove un cappotto termico non è realizzabile, il risanamento termico di pareti dall'interno, il completamento di murature con blocchi termoisolanti, e la gestione di spessori elevati (superiori ai 2 cm) dove intonaci tradizionali mostrerebbero problemi di coesione e ritiro.
Attenzione ai ponti termici: l'intonaco termoisolante è efficace sulle superfici murarie, ma non risolve i ponti termici strutturali (travi, pilastri, solette). Per una diagnosi completa, è consigliato affidarsi a un termografista o a un tecnico energetico prima di pianificare l'intervento.
La corretta applicazione del Fibretherm è fondamentale per ottenere i risultati tecnici previsti dalla scheda del prodotto. Di seguito le fasi operative essenziali.
Pulire la superficie da polvere, grasso, parti friabili e residui di vecchi intonaci. Se il supporto è in calcestruzzo liscio, applicare uno strato di aggrappante (RG 12 o AG 12 RINFLEX). Bagnare abbondantemente i supporti assorbenti prima dell'applicazione, soprattutto in stagione calda o con vento.
Versare il contenuto del sacco in un recipiente con circa 12 litri d'acqua fredda e pulita (corrispondente a ~60% del peso). Mescolare con miscelatore elettrico a bassa velocità per 2–3 minuti fino a ottenere un impasto omogeneo, privo di grumi. Lasciare riposare 2 minuti e rimescolare brevemente prima dell'uso.
Per garantire planimetria e spessore uniforme — soprattutto su campiture ampie — posizionare guide in metallo o in gesso a intervalli di circa 1,2–1,5 m, alla quota dello spessore desiderato.
Il Fibretherm può essere applicato a frattazzo o con intonacatrice. In entrambi i casi si procede dall'alto verso il basso, in strati di 2–3 cm. Se lo spessore totale supera i 3 cm, è preferibile applicare in due strati successivi: attendere che il primo strato abbia iniziato a indurire (circa 24 ore) prima di applicare il secondo.
Quando il materiale è ancora fresco (entro 20–30 minuti dall'applicazione), regolarizzare la superficie con frattazzo metallico o fratazzo spugnato. La superficie ottenuta è pronta per ricevere intonachini, rasature decorative o pitture per esterni.
Proteggere la superficie da sole diretto, vento e gelo per le prime 48 ore. Dopo la completa maturazione (solitamente 28 giorni per le prestazioni meccaniche finali), il Fibretherm è pronto per ricevere il rivestimento di finitura a scelta.
🌡️ Condizioni di applicazione: temperatura compresa tra +5°C e +30°C. Evitare l'applicazione in presenza di forti venti, pioggia imminente o irraggiamento solare diretto sulla superficie. Il ritiro plastico è assente in condizioni termoigrometriche standard.
La scelta dello spessore di applicazione è determinante per il risultato energetico finale. Con il Fibretherm è possibile ottenere miglioramenti termici misurabili anche con spessori relativamente contenuti.
| Spessore applicato | Resistenza termica R (m²K/W) |
| 2 cm (spessore minimo) | 0,15 m²K/W |
| 3 cm | 0,23 m²K/W |
| 4 cm | 0,31 m²K/W |
| 5 cm (spessore massimo) | 0,38 m²K/W |
La resa teorica del prodotto è di circa 4 m²/sacco da 20 kg per ogni centimetro di spessore. Per coprire 100 m² di parete a 3 cm di spessore saranno necessari circa 75 sacchi.
Ottimizzazione energetica: lo spessore di 3–4 cm è quello che garantisce il miglior equilibrio tra prestazione termica e facilità di posa. Spessori superiori ai 5 cm richiedono più strati e tempi di posa più lunghi, senza un incremento proporzionale dell'isolamento.
Valutare con onestà i punti di forza e le limitazioni del Fibretherm è fondamentale per capire in quali contesti è la soluzione giusta — e quando, invece, conviene orientarsi verso altri sistemi.
La domanda più comune che riceviamo è: "Quando conviene usare il Fibretherm invece di un cappotto?" Non si tratta di una gara tra prodotti, ma di strumenti diversi per scenari diversi.
| Criterio | Fibretherm (intonaco termico) | Cappotto EPS/Lana di Roccia |
|---|---|---|
| Isolamento ottenibile | Medio (R ≈ 0,15–0,38 m²K/W) | Elevato (R ≈ 1,25–5,0+ m²K/W) |
| Uso interno | ✓ Ideale | ✗ Impraticabile |
| Uso esterno su facciate vincolate | ✓ Possibile | ✗ Spesso vietato |
| Modifica dell'ingombro della parete | Minima (2–5 cm) | Significativa (8–20+ cm) |
| Complessità esecutiva | Bassa-media | Media-alta |
| Rischio di condensazione interstiziale | Ridotto (idrofugato, μ 10) | Da valutare con calcolo Glaser |
| Costo indicativo a m² | Materiale: ~5–12 €/m² per cm + posa |
Sistema completo: 60–140+ €/m² |
| Accesso a bonus fiscali | ✓ Ecobonus (condizioni) | ✓ Ecobonus / Superbonus |
La regola pratica: scegli il Fibretherm quando il problema è tecnico (non si può aggiungere spessore, facciate vincolate, lavorazioni dall'interno, grandi spessori richiesti) o quando il miglioramento richiesto è moderato. Scegli il cappotto quando l'obiettivo è massimizzare l'isolamento e raggiungere le classi energetiche più alte (A1, A2, A+).
I lavori di efficienza energetica che includono intonaci termoisolanti possono accedere a diverse agevolazioni fiscali previste dalla normativa italiana. Ecco una panoramica.
L'Ecobonus consente di detrarre il 50% (per edifici residenziali non soggetti a obblighi specifici) o il 65% delle spese sostenute per interventi che migliorano le prestazioni energetiche dell'involucro edilizio, a condizione che vengano rispettati i valori massimi di trasmittanza termica U previsti dal decreto ministeriale vigente. L'intervento deve essere certificato da un tecnico abilitato (APE ante e post-operam).
In alternativa, l'installazione di intonaci termoisolanti può rientrare nel Bonus Ristrutturazioni con detrazione del 50% delle spese (fino al massimale di legge), anche senza il requisito del miglioramento della trasmittanza. Questa è spesso la via più semplice per interventi di piccola entità.
Importante: le agevolazioni fiscali sono soggette a variazioni normative. Prima di avviare qualsiasi intervento, consulta un tecnico abilitato (ingegnere, architetto o geometra) e verifica la normativa vigente. Steldo può aiutarti a trovare il professionista giusto nella tua area.
È un intonaco termoisolante fibrato e idrofugato prodotto da Fornaci Calce Grigolin, a base di leganti idraulici, polistirolo e perlite, con conducibilità termica λ = 0,13 W/mK. Si usa sia in interno che in esterno su supporti come laterizio, calcestruzzo ruvido e blocchi.
La conducibilità termica dichiarata è λ = 0,13 W/mK (valore da tabulato secondo UNI EN 998-1). Questo lo rende uno degli intonaci cementizi più performanti a livello termico disponibili sul mercato, con prestazioni circa 6–8 volte migliori rispetto a un intonaco tradizionale.
Non completamente. Offre un isolamento significativo ma limitato: lo spessore massimo applicabile è circa 4–5 cm, corrispondente a una resistenza termica aggiuntiva di R ≈ 0,38 m²K/W, ben al di sotto di un cappotto da 10–14 cm (R ≈ 2,5–4,0 m²K/W). È la soluzione ideale dove il cappotto non è realizzabile: interni, facciate vincolate, edifici storici.
Sì, il Fibretherm è adatto all'uso interno ed è una delle soluzioni più efficaci per risolvere la condensazione superficiale e la muffa causate da ponti termici localizzati o da pareti con insufficiente isolamento. Alzando la temperatura superficiale della parete, si riducono le condizioni favorevoli alla formazione di condensa.
La resa teorica è di circa 4 m²/sacco per centimetro di spessore. Per 100 m² a 3 cm occorrono quindi circa 75 sacchi da 20 kg. Aggiungere sempre un margine del 5–10% per sfridi, angoli e irregolarità del supporto.
Sì, e anzi è particolarmente indicato per questa applicazione. I blocchi Poroton e i laterizi porizzati con λ < 0,13 W/mK abbinati al Fibretherm creano un sistema parete ad alta efficienza termica, massimizzando il contributo isolante sia della muratura che dell'intonaco.
Il nostro team ti aiuta a scegliere il prodotto più adatto, calcolare le quantità e individuare le migliori opportunità di risparmio fiscale.
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