Cos'è Mapei Isolastic?
In parole semplici: Isolastic non è un adesivo, è un potenziatore di adesivi. Si usa in sostituzione parziale o totale dell'acqua di impasto degli adesivi cementizi Mapei (Kerabond, Kerabond T, Kerabond Plus, Adesilex P10), trasformandoli in prodotti di classe superiore con caratteristiche meccaniche nettamente migliori.
Il risultato della miscelazione è un adesivo bicomponente di fatto, con le prestazioni di un C2E/S2 secondo la norma EN 12004: adesivo cementizio migliorato, ad alta deformabilità, con tempo aperto allungato. Questo lo rende indispensabile in tutti i contesti dove la rigidità di un adesivo standard non è sufficiente.
Come Funziona il Lattice Elasticizzante
Il polimero contenuto in Isolastic è una dispersione acquosa di gomma sintetica. Quando viene mescolato con la polvere di un adesivo cementizio e il tutto si indurisce, le catene polimeriche si distribuiscono uniformemente nella matrice cementizia, svolgendo tre funzioni distinte:
Un adesivo cementizio miscelato con Isolastic non è più lo stesso prodotto: cambia classe normativa, cambia comportamento meccanico, cambia ambito applicativo.
Rapporti di Miscelazione: Puro o Diluito?
Il rapporto con cui si usa Isolastic determina la classe prestazionale dell'adesivo finale. Ci sono due modalità di utilizzo, che danno risultati normative diversi:
Usa Isolastic puro (senza diluizione) quando il supporto o la situazione richiedono la massima deformabilità (S2): calcestruzzi non stagionati, grandi formati, supporti soggetti a forti sbalzi termici, riscaldamento a pavimento. Usa Isolastic diluito 1:1 per applicazioni meno critiche dove è sufficiente la classe S1, tipicamente con mosaici su superfici non assorbenti o supporti moderatamente instabili.
Come si prepara l'impasto
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1Prepara il liquido di impastoSe usi Isolastic puro, versalo direttamente nel secchio. Se lo usi diluito 1:1, mescola preventivamente una parte di Isolastic e una parte di acqua pulita in un contenitore separato.
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2Versa la polvere nel liquidoAggiungi gradualmente la polvere di Kerabond (o altro adesivo indicato) al liquido — non il contrario. Mescola con un miscelatore meccanico a basso numero di giri.
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3Agita fino ad ottenere una pasta omogeneaL'impasto deve essere privo di grumi e di consistenza uniforme. Attenzione: non aggiungere acqua extra — già nel lattice c'è la fase acquosa necessaria.
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4Lascia riposare e rimescolaLascia riposare la miscela per qualche minuto, poi mescola brevemente ancora prima di procedere con l'applicazione. L'impasto è poi pronto per l'uso.
Dati Tecnici di Riferimento
| Parametro | Valore | Note |
|---|---|---|
| Aspetto | Liquido molto fluido | Colore bianco rosaceo |
| Natura chimica | Dispersione acquosa polimerica | Polimero sintetico elastico |
| Classificazione EN 12004 | C2E / S2 (puro) C2E / S1 (1:1) | In funzione del rapporto di miscelazione |
| EMICODE | EC1 Plus | Bassissima emissione VOC |
| Durata impasto | > 8 ore | In condizioni standard |
| Tempo aperto | 20 minuti | Può ridursi con caldo e secco |
| Esecuzione fughe a parete | 4–8 ore | — |
| Esecuzione fughe a pavimento | 24–36 ore | — |
| Pedonabilità | 24–36 ore | — |
| Messa in esercizio | circa 14 giorni | Prima dell'esercizio pieno |
| Consumo indicativo | 1–2 kg/m² | Variabile in base al supporto |
| Temperatura di applicazione | +5 °C / +40 °C | Non applicare fuori da questo range |
| Conservazione | 24 mesi | ⚠ Teme il gelo |
| Confezioni | Taniche 1 kg · 5 kg · 10 kg · 25 kg | Confezione 12 × 1 kg disponibile |
Teme il gelo. Isolastic non deve essere immagazzinato o trasportato a temperature inferiori a 0 °C. Se il prodotto si congela, non può essere recuperato. Conservare sempre in ambienti riscaldati o comunque al riparo dal freddo estremo.
Campi di Applicazione
Isolastic trova applicazione in un'ampia gamma di contesti, sia in interni che in esterni. Ecco una panoramica sistematica organizzata per scenario:
Quando l'Uso di Isolastic è Obbligatorio o Fortemente Raccomandato
La norma tecnica UNI 11493-1 (la norma italiana di riferimento per la posa di pavimenti e rivestimenti ceramici) indica specificamente i contesti in cui è obbligatorio utilizzare adesivi di classe S1 o S2. Isolastic è lo strumento per raggiungere queste classi partendo dagli adesivi di base della gamma Kerabond.
- Posa su riscaldamento a pavimento di qualsiasi tipo (elettrico, ad acqua, a infrarossi)
- Posa di piastrelle o lastre con lato maggiore superiore a 60 cm
- Posa di piastrelle in piscine, vasche o celle frigorifere (tranne quando serve rapido utilizzo)
- Posa su strutture in calcestruzzo con meno di 6 mesi di stagionatura
- Posa all'esterno in zone soggette a forti sbalzi termici
- Posa su supporti deformabili: pannelli in gesso cartonato, fibrocemento, legno vincolato
- Posa di pavimenti da levigare in opera o soggetti a carichi pesanti
- Posa su massetti in asfalto
Questa norma definisce le prescrizioni tecniche per la posa di piastrelle su supporti cementizi e non. La conformità del sistema Kerabond + Isolastic è comprovata da certificati ITT rilasciati da organismi accreditati europei (Applus+LGAI, TUM Monaco).
Preparazione del Supporto
Nessun lattice può compensare un supporto mal preparato. Prima di applicare qualsiasi adesivo con Isolastic, il supporto deve rispettare requisiti precisi:
- Superfici piane, meccanicamente resistenti, senza parti friabili
- Assenza di grassi, oli, vernici, cere, polvere e residui di disarmante
- Elementi in calcestruzzo prefabbricati: almeno 3 mesi di stagionatura
- Intonaci cementizi: stagionatura di almeno 1 settimana per cm di spessore
- Massetti cementizi: stagionatura minima di 28 giorni (ridotta con leganti speciali Mapei)
- Supporti in gesso o anidrite: perfettamente asciutti e trattati con primer idoneo (Primer G, Eco Prim T o Primer S in zone umide)
Se il supporto presenta fessure, irregolarità o insufficiente planità, è necessario ripristinarlo preventivamente con i prodotti Mapei specifici per la preparazione dei sottofondi prima di procedere con la posa.
Istruzioni di Posa Passo per Passo
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1Prepara l'impastoVersa la polvere di adesivo nel liquido Isolastic (puro o diluito 1:1). Mescola con miscelatore meccanico a basso regime fino a consistenza omogenea. Lascia riposare qualche minuto, poi rimescola brevemente.
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2Stendi il primo strato con la spatola lisciaPer ottenere una buona adesione, applica prima un strato sottile sul supporto usando il lato liscio della spatola dentata. Questo "primer fresco" migliora l'ancoraggio del secondo passaggio.
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3Applica lo spessore corretto con la spatola dentataUsa una spatola dentata di misura adeguata al formato della piastrella (n° 4, 5 o 6). Lo scopo è garantire una bagnatura uniforme e completa del retro della piastrella.
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4Doppia spalmatura per grandi formati e ambienti criticiNei casi indicati dalla norma UNI 11493-1 (formati >30 cm, piscine, terrazze, grandi lastre), applica l'adesivo anche sul retro della piastrella — tecnica detta "a burro". Garantisce assenza di vuoti e massima adesione.
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5Posa la piastrella entro il tempo apertoIl tempo aperto è di circa 20 minuti (con clima caldo e secco si riduce). Se si forma una "pelle" superficiale sull'adesivo, rimuovila con una seconda spatola prima di procedere.
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6Stuccatura e sigillaturaLe fughe possono essere eseguite dopo 4–8 ore a parete e 24–36 ore a pavimento. I giunti di dilatazione vanno sempre sigillati con sigillante elastico, mai stuccati.
Errori da Evitare con Isolastic
Nonostante la semplicità d'uso, esistono alcuni errori ricorrenti che possono compromettere le prestazioni del sistema:
- Non aggiungere acqua extra all'impasto già fatto con Isolastic: si altera il rapporto e si degrada la classe prestazionale
- Non usarlo per lastre lapidee soggette a macchie da umidità (marmi bianchi, pietre sensibili): il lattice potrebbe causare aloni o efflorescenze
- Non applicarlo a temperature inferiori a +5 °C o superiori a +40 °C
- Non usarlo in piscine o vasche che richiedono un rapido utilizzo: i 14 giorni di messa in esercizio non sono negoziabili
- Non applicarlo su superfici metalliche, gomma, PVC o linoleum
- Non congelare il prodotto: una volta gelato non è più recuperabile
- Non omettere i giunti di dilatazione: Isolastic migliora la deformabilità dell'adesivo ma non elimina la necessità di giunti strutturali adeguati
- Non posare su massetti con umidità residua eccessiva: verifica sempre con strumento igrometrico prima della posa
Attenzione al tempo aperto ridotto: in condizioni di clima caldo e secco l'adesivo con Isolastic tende a formare una pelle superficiale in anticipo. Se noti che la superficie dell'adesivo non è più appiccicosa, raschia e riapplica. Non posare mai su adesivo "chiuso": l'adesione sarà nulla o quasi.
FAQ: Tutto quello che devi sapere
No. Isolastic è certificato e testato specificamente per essere miscelato con Kerabond Easy, Kerabond, Kerabond T, Kerabond Plus e Adesilex P10. L'uso con altri adesivi — anche di altri produttori — non è coperto dalle certificazioni e potrebbe dare risultati imprevedibili. Attieniti sempre alle combinazioni indicate nella scheda tecnica ufficiale.
Non è consigliabile. I rapporti di miscelazione indicati (puro o 1:1 con acqua) sono stati determinati in funzione delle prestazioni richieste. Diluire ulteriormente Isolastic degrada le proprietà elastiche e impermeabilizzanti della miscela, portandola potenzialmente al di sotto dei requisiti normativi. Il risparmio non vale il rischio di un'opera non conforme.
Il consumo indicativo è di 1–2 kg/m² di Isolastic (come liquido d'impasto). Per 10 m² servono quindi tra i 10 e i 20 kg di Isolastic. La variabilità dipende dal tipo di supporto, dall'assorbenza, dal formato delle piastrelle e dallo spessore dell'adesivo. Per lavori importanti, calcola sempre un margine del 10–15% in più.
Sì. Indipendentemente dalla tecnologia di riscaldamento (acqua, elettrico, a infrarossi), la norma UNI 11493-1 prescrive l'uso di adesivi di classe S1 o S2 per tutti i pavimenti radianti. Isolastic miscelato con Kerabond dà un sistema C2E/S2, che soddisfa pienamente questo requisito.
Tecnicamente sì, ma non è raccomandato. La posa su vecchio pavimento è un caso critico: il supporto può essere non assorbente, potenzialmente instabile, con residui di vecchia colla. In questo contesto Adesilex P10 + Isolastic diluito 1:1 è la combinazione corretta, perché il lattice migliora l'adesione su supporti difficili e garantisce la flessibilità necessaria.
La scheda tecnica indica spatole dentate n° 4, 5 o 6 (riferimento al dentino in mm). La scelta dipende dal formato della piastrella: formati piccoli/medi con spatola 4 o 5, formati grandi con spatola 6 o superiore. L'obiettivo è sempre garantire una bagnatura completa del retro della piastrella: il retro deve essere coperto per almeno il 65% (norma) o idealmente per il 100% in ambienti critici.
Consulta la scheda tecnica ufficiale Mapei o contatta il tuo rivenditore di fiducia per dimensionare correttamente il sistema adesivo per il tuo cantiere.