
Mutina: quando la ceramica diventa arte contemporanea
Prima di addentrarsi nella collezione Margherita, è utile capire il contesto da cui nasce. Mutina è un'azienda ceramica fondata nel 1973 a Fiorano Modenese — il cui stesso nome è il termine latino dell'antica città di Modena —, nel cuore del distretto ceramico emiliano. Ma la svolta decisiva arriva nel 2005, quando un gruppo di giovani manager prende le redini del brand con un'idea chiara: portare il pensiero dei grandi designer a misurarsi per la prima volta con il mondo dei rivestimenti ceramici.
Da allora, Mutina è diventata sinonimo di ceramica d'autore. Ogni collezione nasce da una collaborazione con nomi di primo piano del design e dell'architettura internazionale: Patricia Urquiola, Ronan e Erwan Bouroullec, Barber & Osgerby, Inga Sempé, Konstantin Grcic, Tokujin Yoshioka. Un pantheon del design contemporaneo che ha trasformato la piastrella da prodotto edilizio a oggetto culturale.
Nathalie Du Pasquier: l'artista che non ha paura del colore
Per comprendere Mattonelle Margherita, bisogna conoscere la sua autrice. Nathalie Du Pasquier nasce nel 1957 a Bordeaux, in Francia. Tra il 1975 e il 1977 viaggia in Africa occidentale: i colori, le forme e i pattern di quel continente lasceranno un'impronta indelebile nel suo immaginario visivo. Nel 1979 si trasferisce a Milano, dove incontra il designer George Sowden e, attraverso di lui, Ettore Sottsass.
Nel 1981 è tra i membri fondatori del Gruppo Memphis — il collettivo che avrebbe rivoluzionato il design degli anni Ottanta sfidando il funzionalismo austero con superfici laminate variopinte, forme eccentriche e pattern espliciti. Du Pasquier è la più giovane del gruppo e ne diventa, di fatto, l'anima visiva: disegna tessuti, tappeti, laminati plastici, mobili. Il suo lavoro introduce nel Memphis le influenze africane e pop che ne definiranno lo stile inconfondibile.
Quando il Gruppo Memphis si scioglie nel 1987, Du Pasquier abbandona il design per dedicarsi alla pittura — attività che occuperà i trent'anni successivi, con mostre in tutto il mondo e retrospettive al MACRO di Roma. Il ritorno alla ceramica avviene con Mutina nel 2019, inizialmente con l'installazione site-specific BRIC per l'evento MUT 4, poi con la collezione di elementi tridimensionali Brac, e infine — nel 2020 — con Mattonelle Margherita: il suo primo progetto ceramico vero e proprio, e probabilmente il più ambizioso.
La filosofia della collezione: popolare, coraggioso, senza tempo
Mattonelle Margherita nasce da un'intuizione precisa di Du Pasquier: creare qualcosa che non appartenga tanto al mondo del design sofisticato quanto a una dimensione più popolare, nel senso nobile del termine. Qualcosa che possa stare bene tanto in una cucina con la credenza della nonna quanto in un appartamento con elettrodomestici a controllo remoto.
Questa dualità è il centro della collezione: un'anima duplice che si traduce in due famiglie di elementi distinte ma perfettamente compatibili. Da un lato le tinte unite — colori pieni, piatti, quasi rassicuranti nella loro semplicità. Dall'altro le grafiche — pattern disegnati rigorosamente a mano, carichi di energia e personalità, che parlano il linguaggio dell'arte popolare senza mai scivolare nella decorazione fine a se stessa.
La collezione prende spunto da uno stile vintage ma con un tocco moderno: evoca le cementine di fine Ottocento nelle case tradizionali italiane, la vivacità delle maioliche artigianali, ma li reinterpreta attraverso il filtro dell'arte contemporanea e dell'estetica Memphis. Il risultato è una collezione che si sente al tempo stesso familiare e sorprendente, classica e radicalmente nuova.
I formati: due moduli, infinite possibilità
- 27 grafiche disegnate a mano
- 6 elementi in tinta unita
- Formato principale della collezione
- Ideale per superfici ampie
- 0,67 m² per confezione
- 6 pattern grafici dedicati
- 2 elementi in tinta unita
- Metà del modulo quadrato
- Perfetto per combinazioni miste
- Ideale per cornici e boiserie

La genialità del sistema modulare sta nella compatibilità perfetta tra i due formati: entrambi condividono la dimensione di 20,5 cm su un lato e vengono posati con una fuga di 2 mm, il che li rende completamente intercambiabili. Due pezzi Margherita Half affiancati formano esattamente un quadrato da 20,5×20,5. Questo permette di costruire layout complessi, misti, asimmetrici, senza che il risultato perda coerenza o richieda tagli speciali.
I pattern: un vocabolario visivo fatto a mano
Il cuore della collezione sono i 41 pattern disegnati a mano da Nathalie Du Pasquier. Non si tratta di motivi generati digitalmente o di rielaborazioni di archivi esistenti: ogni grafica è stata concepita e disegnata dall'artista con la stessa sensibilità manuale che caratterizza la sua pittura. Il risultato è un repertorio visivo straordinariamente ricco, che spazia da geometrie rigorose a motivi più liberi e organici.
Simulazione di possibili layout — combinazioni di pattern e tinte unite
Tra i pattern più iconici si trovano elementi come Line (righe sottili), Marghe Black (la grafica floreale eponima in nero), Star (stelle ripetute), Wires (fili intrecciati), Parallel (bande parallele), Double Red e decine di altri motivi geometrici e figurativi. Ecco alcuni dei protagonisti della collezione:
La palette cromatica e le Margherita Paints
Uno degli aspetti più originali del progetto Margherita è che Du Pasquier non si è limitata a disegnare le piastrelle: ha concepito l'intera identità cromatica dell'ambiente in cui queste devono vivere. Le proposte di colore per le pareti sono state selezionate a partire dalle pitture del progetto Mutina Accents già in gamma — Clay, Oxide, Pearl, Pine, Sand e Terra — a cui si aggiungono le nuovissime Margherita Paints.
Le Margherita Paints sono un range di colorazioni sviluppate appositamente dall'artista per questa collezione: disponibili nelle tonalità Rosa, Azzurro, Arancione, Giallo e Verde, e in due versioni di finitura — Matt e Satin. Sono progettate per essere usate sulle pareti dello stesso ambiente, creando una continuità cromatica totale tra le superfici ceramiche e le pareti dipinte.
La tecnica produttiva: "come una volta"
La qualità visiva e tattile delle Mattonelle Margherita non è casuale: deriva da scelte produttive precise che Mutina ha adottato in controtendenza rispetto alle tecnologie ceramiche più moderne. Gli elementi sono realizzati in grès porcellanato smaltato seguendo quello che Mutina stessa definisce «un metodo di produzione industriale tradizionale» — un processo in cui lo smalto viene applicato in abbondanza e subisce una cottura ad alta temperatura che ne libera le potenzialità cromatiche.
La ricerca sugli smalti è stata particolarmente approfondita: Mutina ha selezionato smalti con una maggiore capacità reattiva, cioè capaci di interagire con la cottura producendo sfumature, vibrazioni cromatiche e variazioni di superficie che nessun processo digitale potrebbe replicare. La combinazione tra smalti bianchissimi e smalti trasparenti cerosi, applicati in quantità generosa, conferisce alla superficie un aspetto naturale, materico, piacevole al tatto.
Il risultato è una superficie satinata accesa e vibrante: non la brillantezza fredda e uniforme del gres smaltato convenzionale, ma qualcosa di più simile alla ceramica artigianale, con piccole variazioni che rendono ogni piastrella leggermente unica. Questo è esattamente ciò che Du Pasquier cercava: recuperare l'anima materica della ceramica attraverso la produzione industriale.
Specifiche tecniche complete
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Materiale | Grès porcellanato smaltato |
| Finitura | Satinata (semi-lucida) — finish acceso e vibrante |
| Formati disponibili | 20,5×20,5 cm (quadrato) · 10,1×20,5 cm (Half) |
| Spessore | 10 mm |
| Fuga consigliata | 2 mm (i due formati sono modulari tra loro) |
| Contenuto confezione | ~0,67 m² per confezione (formato 20,5×20,5) |
| Pattern totali | 41 (27 grafiche + 6 tinte unite nel 20,5×20,5 · 6 pattern + 2 tinte unite nel Half) |
| Colori principali | Rosa, Azzurro, Arancione, Giallo, Verde, Terracotta, Nero, Bianco |
| Utilizzo | Pavimento interno · Rivestimento parete interno · Esterno (versione anti-slip su richiesta) |
| Versione anti-slip | Disponibile su richiesta (R11 · applicazione supplementare di smalto opacizzante) |
| VOC | Non contiene composti organici volatili |
| Certificato autenticità | Incluso (prodotto originale Mutina) |
| Manutenzione | Detergente neutro diluito in acqua |
| Prezzo indicativo | A partire da circa €144–212/m² (variabile per rivenditore) |
| Designer | Nathalie Du Pasquier |
| Anno di lancio | 2020 (15° anniversario Mutina) |
Dove usare le Mattonelle Margherita: guida agli ambienti
L'ambiente dove Margherita dà il meglio di sé. Una parete a tinta unita in Rosa o Azzurro abbinata a pattern grafici sul pavimento o intorno al lavabo crea un effetto scenografico. La versione anti-slip è disponibile per pavimenti bagnati.
Il backsplash cucina è il palcoscenico perfetto per i pattern grafici. Un mix di Marghe Black su fondo bianco o Cones in arancione trasforma uno spazio funzionale in un ambiente memorabile, che conversa con qualsiasi stile di arredo.
Per i più audaci, un intero pavimento in Margherita mixata trasforma il soggiorno in un'installazione artistica. Per i più cauti, un accent wall o un zoccolo grafico basta a dare carattere senza sopraffare.
Una testiera in piastrelle Margherita è una soluzione originale e duratura. I toni più morbidi della palette — Rosa Matt, Verde chiaro, Azzurro — si prestano ad ambienti notte senza creare eccessiva tensione visiva.
Negozi, caffetterie, hotel boutique: Margherita è la scelta di chi vuole un'identità visiva forte e immediatamente riconoscibile. Il progetto Mind the Gap alla stazione Vittoria di Milano ne è l'esempio pubblico più noto.
Gli spazi di transizione guadagnano personalità con Margherita: un pavimento geometrico con tinte unite e una boiserie grafica trasformano un ingresso anonimo nel primo racconto che la casa fa di sé.
Come progettare con Mattonelle Margherita: 5 approcci
- Tutto grafiche, massima energia. L'approccio più audace: scegliere 4–6 pattern diversi dalla stessa famiglia cromatica (tutti nei toni caldi, o tutti nei freddi) e mischiarli casualmente. Il risultato è un caleidoscopio cromatico che evoca i pavimenti in cementine dell'800 ma con una sensibilità completamente contemporanea. Richiede coraggio ma non delude mai.
- Tinte unite + accento grafico. La soluzione più versatile: rivestire la maggior parte della superficie con elementi in tinta unita e inserire alcuni pattern grafici in posizioni strategiche — la cornice del lavabo, la fascia a pavimento, il bordo della doccia. Il grafico dialoga con il pieno senza sopraffarlo.
- Un solo pattern, ripetuto. Scegliere una singola grafica — Marghe Black, Star o Parallel — e coprire l'intera superficie. Il risultato è quasi illusionistico, un campo visivo attivo che cambia con la luce e la distanza. Richiede una scelta grafica molto precisa ma dà risultati straordinari.
- Formato misto 20,5×20,5 + Half. Alternare il formato quadrato e quello rettangolare crea automaticamente un ritmo visivo: un'alternanza di pattern e tinte unite che segue la proporzione aurea senza sforzo compositivo. La struttura modulare lo permette senza nessun calcolo.
- Piastrelle + Margherita Paints. Il progetto totale di Du Pasquier: abbinare le piastrelle alle vernici create per la collezione, portando il colore ceramico sulle pareti. Rosa ceramico e Rosa Matt sul muro; verde piastrella e Verde Satin dipinto. Un'immersione cromatica totale che trasforma la stanza in una scultura abitabile.

Le grafiche Margherita non hanno una direzione fissa: possono essere ruotate a 90°, 180° o 270°, il che moltiplica esponenzialmente le possibilità compositive senza aggiungere pezzi speciali. Prima di posare, è sempre consigliabile realizzare una prova a secco sul pavimento o su un supporto per valutare le combinazioni nel contesto reale della stanza e nella luce naturale specifica dell'ambiente.
Il progetto Mind the Gap: Margherita nello spazio pubblico
La portata della collezione Margherita supera i confini domestici. Il progetto Mind the Gap è la dimostrazione più clamorosa di questa vocazione pubblica: i moduli ceramici colorati della collezione sono stati usati per trasformare l'ingresso della stazione Vittoria di Milano in un'installazione permanente, dove una composizione di forme e colori guida i viaggiatori attraverso uno spazio che prima era anonimo e funzionale.
È un esempio emblematico di come Mutina — e Du Pasquier — concepiscano la ceramica non come rivestimento ma come linguaggio spaziale: capace di raccontare storie, creare identità, trasformare la percezione di un luogo. L'opera dimostra che Mattonelle Margherita funziona tanto su 2 m² di backsplash cucina quanto su decine di metri quadri di spazio pubblico.
Domande frequenti (FAQ)
Sì, su richiesta è disponibile la versione anti-slip per tutte le grafiche e tinte unite della collezione. La versione anti-slip prevede l'applicazione di una speciale formulazione di smalto fissata mediante una nuova cottura che opacizza leggermente la superficie, garantendo caratteristiche antiscivolo durature nel tempo. Questa versione è ideale per terrazze, logge e ambienti con presenza d'acqua come pavimenti doccia.
Sì. Ogni pattern è disponibile come articolo separato e può essere ordinato nelle quantità necessarie. Questa flessibilità è fondamentale per la filosofia della collezione, che invita a mescolare liberamente i motivi. La maggior parte dei rivenditori autorizzati Mutina dispone di campioni dei pattern principali per valutare le combinazioni prima dell'acquisto.
La manutenzione ordinaria si effettua con un detergente neutro diluito in acqua. La superficie satinata in grès porcellanato smaltato è intrinsecamente resistente alle macchie e all'umidità. Si sconsiglia l'uso di prodotti acidi o abrasivi che potrebbero attaccare lo smalto nel tempo. Grazie all'assenza di VOC (composti organici volatili), il prodotto è sicuro anche in ambienti chiusi come bagni senza ventilazione naturale.
Assolutamente sì — è questa la caratteristica progettuale chiave della collezione. I formati 20,5×20,5 cm e 10,1×20,5 cm sono modulari tra loro con la stessa fuga di 2 mm: due pezzi Half affiancati occupano esattamente lo spazio di un quadrato. Possono essere combinati liberamente per creare fasce, cornici, boiserie o composizioni più complesse senza calcoli difficili.
Sì. Ogni fornitura di Mattonelle Margherita acquistata attraverso i canali ufficiali Mutina o i rivenditori autorizzati include un certificato di autenticità che attesta l'originalità del prodotto. Mutina opera esclusivamente attraverso una rete selezionata di rivenditori certificati in tutto il mondo.
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Mattonelle Margherita di Mutina è una di quelle collezioni che si capisce meglio nei anni successivi al lancio, quando si comincia a vederla applicata nei contesti più diversi: la piccola cucina milanese e il flagship store londinese, la casa di campagna toscana e l'albergo di design barcellonese. In ogni contesto, riesce a essere se stessa senza sopraffare il resto, adattandosi con quella rara qualità che Du Pasquier aveva in mente fin dall'inizio: essere per tutti, richiedere fantasia, non avere paura.
La scelta di lavorare con smalti tradizionali, la modulazione in due formati complementari, i 41 pattern disegnati a mano, il sistema delle Margherita Paints: ogni decisione progettuale converge verso un risultato che va oltre la piastrella singola e diventa sistema di design per lo spazio. Non si acquistano mattonelle Margherita: si sceglie un linguaggio visivo che trasforma un ambiente in qualcosa di inedito.
Per una ceramica nata per festeggiare un anniversario, Mattonelle Margherita ha ottenuto la cosa più difficile: diventare non un prodotto di momento, ma una collezione capace di durare — e di continuare a sorprendere.